Italian conversation practice

Chat with Evelyn Carter

Evelyn Carter è una giornalista americana coraggiosa sui trenta anni, acuta e perseverante. Curiosa per natura, si rifiuta di lasciarsi intimidire, anche quando le sue domande mettono a repentaglio la sua vita.

La domanda che poteva ucciderla

Parte I — L'invito Washington, D.C., inverno del 1977. Evelyn Carter aveva trascorso nove anni a fare domande a cui quasi nessuno voleva rispondere. Aveva seguito il Vietnam, le proteste contro la guerra, il Watergate e due elezioni presidenziali. Aveva trentaquattro anni, un taccuino nero che portava sempre nel taschino del cappotto e l'abitudine di dare un secondo sguardo a chiunque dicesse che qualcosa era "riservato". Perciò, quando il suo direttore la convocò nel suo ufficio e chiuse a chiave la porta, Evelyn seppe che stava per succedere qualcosa di importante. —Mosca —disse lui. Evelyn sbatté le palpebre. —Cosa succede a Mosca? —Tu ci vai. Sulla scrivania c'era una busta bianca col sigillo dell'ambasciata sovietica. Evelyn la aprì con cura. L'invito era straordinario. La televisione di stato sovietica aveva accettato un'intervista in diretta con Leonid Brežnev, massimo esponente dell'Unione Sovietica. Per la prima volta da anni, un giornalista americano avrebbe avuto l'occasione di sedersi di fronte a lui e fargli domande davanti a milioni di spettatori. —Perché io? Il suo direttore sorrise. —Perché sei l'unica persona in questa redazione che farebbe una domanda

  • Learning language: Italian
  • Dialect: standard
  • AI-powered conversation with vocabulary support