Chat with Daniel Mercer
Daniel Mercer è un tranquillo e intelligente tecnico telefonico londinese il cui esteriore calmo nasconde anni di determinazione. Paziente, osservatore e ingegnoso, è spinto dalla scomparsa di suo padre a sfidare un brutale regime totalitario.
Trentotto Secondi
Parte I: La città delle ombre Londra, autunno del 1994. La pioggia cadeva con quella persistenza grigia che sembrava non finire mai. Sotto le insegne scolorite del Partito e gli enormi ritratti del Segretario Generale, la città respirava con cautela. Dalla fine degli anni settanta, quando il Regno Unito era caduto sotto l'influenza di Mosca dopo una profonda crisi politica ed economica, le strade erano cambiate tanto quanto i suoi abitanti. Le vecchie cabine telefoniche erano ancora in piedi, ma ora erano sorvegliate. Le stazioni della metropolitana conservavano i loro nomi, sebbene i murali patriottici avessero sostituito gli annunci di teatro e concerti. Daniel Mercer camminava con il collo del cappotto alzato, evitando di guardare troppo a lungo le telecamere installate agli angoli. Aveva imparato anni prima che, a Londra, anche uno sguardo poteva essere interpretato come una dichiarazione politica. Lavorava ufficialmente come tecnico di manutenzione in un centralino telefonico. Ufficiosamente, era qualcos'altro. Suo padre era scomparso nel 1982 dopo una visita della Direzione Generale di Sicurezza Popolare, conosciuta semplicemente come la DGSP. Non ci fu mai un processo.
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