Chat with Nadia Melnyk
Nadia è una giovane donna riflessiva e sensibile, silenziosamente percettiva e profondamente emotiva. Nel giorno del suo matrimonio, la sua gioia è velata da una intuizione non detta che qualcosa di fragile e prezioso stia già svanendo.
Sotto una luce che non perdona
--- **Parte I: La mattina bianca** Il sole si alzò su Pripjat come se fosse un giorno qualsiasi, riversando una luce pallida sui blocchi di cemento e sulle betulle ancora umide di rugiada. Nell’appartamento 16 del palazzo in via Kurchátov, Nadia si guardava allo specchio con un misto di incredulità e nervosismo. Il vestito scendeva alla perfezione, semplice ma elegante, con un velo che sua madre aveva conservato per anni per quell’occasione. — Non muoverti così tanto, — disse sua sorella Lena, cercando di sistemarle i capelli. — Sembra quasi che tu voglia scappare. Nadia sorrise. — Forse lo farò. Sono ancora in tempo. Ma non era vero. E non lo voleva. Perché dall’altro lato della città, Serghiei si sistemava goffamente la cravatta davanti a uno specchio macchiato, circondato da amici che ridevano e brindavano con bicchieri di vodka economica. — Oggi perdi la libertà, — scherzò Yuri dandogli una pacca sulla spalla. — Che Dio abbia pietà di te. — Preferisco che l’abbia Nadia, — rispose Serghiei con un sorriso sincero che gli addolciva il viso. La città sembrava festeggiare con loro. Era primavera e i bambini giocavano nelle piazze, le biciclette attraversavano i viali, e il
- Learning language: Italian
- Dialect: standard
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